
Se amate i borghi ricchi di storia e siete alla ricerca di una meta che permetta di unire archeologia, arte e passeggiate lente, in questo articolo vi portiamo alla scoperta di un borgo del Basso Molise: ecco cosa vedere a Larino. Antica città frentana e poi importante municipium romano, oggi Larino conserva un patrimonio storico stratificato che si scopre con piacere camminando tra resti archeologici, palazzi storici e scorci panoramici.
Le origini di Larino risalgono all’età preromana, quando il territorio era abitato dai Frentani. Con l’arrivo dei Romani la città, allora chiamata Larinum, divenne uno dei centri più importanti del Sannio Frentano. Citata anche da Cicerone, Larino conobbe il suo periodo di massimo splendore tra il I e il II secolo d.C., quando furono realizzate le grandi opere pubbliche come l’anfiteatro, le terme e il foro.
Dopo la caduta dell’Impero Romano, il centro abitato si spostò progressivamente verso l’area collinare, dando origine al borgo medievale che ancora oggi caratterizza il profilo urbano di Larino. Nel corso dei secoli il paese passò sotto il dominio di diverse famiglie nobili, lasciando tracce visibili nell’architettura e negli edifici storici che incontreremo lungo la passeggiata.
La nostra passeggiata a Larino inizia dall’area archeologica, situata a breve distanza dal centro storico. Qui si estendono i resti dell’antica Larinum romana, uno dei complessi archeologici più significativi del Molise. Tra i luoghi più affascinanti spiccano le terme, un tempo centro della vita sociale cittadina, decorate da raffinati mosaici policromi oggi in parte conservati nel Museo Civico. Il cuore del sito è però l’anfiteatro romano, costruito intorno all’80 d.C. e capace di ospitare fino a 11.000 spettatori. Non lontano si trova l’area del foro, antico centro politico, religioso ed economico di Larinum.
Camminare lungo i suoi corridoi dell'anfiteatro e affacciarsi sull’arena, passeggiare lungo i resti del foro e ammirare le antiche terme sono esperienze che permettono di immergersi in un'epoca antica che rimane viva nell'immaginazione e nell'atmosfera che la stimola, ritrovandosi in una dimensione sospesa, dove archeologia e paesaggio si fondono in modo estremamente suggestivo.
Per approfondire la visita, potete leggere il nostro articolo dedicato all’area archeologica di Larino.




Cosa vedere a Larino: area archeologica
Dall’area archeologica ci si sposta verso il centro storico, cuore medievale del paese. Qui la passeggiata prosegue tra vicoli silenziosi, scalinate e piazze che conservano un’atmosfera raccolta e autentica. Il centro storico di Larino è il luogo ideale per muoversi senza fretta, lasciandosi guidare dalla curiosità e dagli scorci che si aprono improvvisamente sui tetti e sulla campagna circostante.



Cosa vedere a Larino: Centro Storico
Dal centro storico si prosegue in una delle tappe principali della passeggiata: il Palazzo Ducale, affacciato su Piazza Duomo. Di origine normanna, l’edificio fu trasformato nel corso dei secoli dalle famiglie che lo abitarono fino a diventare, nell’Ottocento, sede della Municipalità. Oggi il palazzo ospita il Museo Civico e la Biblioteca Comunale. All’interno è possibile ammirare importanti reperti archeologici provenienti dall’area di Larinum e tre splendidi mosaici romani: il mosaico della Lupa, quello del Leone e il mosaico degli Uccelli, testimonianze di grande valore artistico e storico.
Per maggiori informazioni, consultate il nostro articolo sul Palazzo Ducale di Larino.



Cosa vedere a Larino: Palazzo Ducale
All’interno del Palazzo Ducale si trova anche il Museo permanente dedicato ad Aldo Biscardi, celebre giornalista originario di Larino. Inaugurato l’8 giugno 2019, il museo - chiamato ‘Storico Aldo’ - racconta la carriera di Biscardi attraverso cimeli, riconoscimenti, archivi, quadri, vignette e scritti giornalistici. La mostra permanente, realizzata con il supporto della famiglia e del Comune di Larino, ripercorre il percorso professionale del giornalista, dai primi anni nel giornalismo cartaceo fino alla consacrazione televisiva con il “Processo del lunedì”. Il museo, testimonianza del legame tra Biscardi e la sua città natale e una tappa imperdibile per chi visita il Palazzo Ducale, è assolutamente godibile e visitarlo risulta un'esperienza piacevole e leggera.










Cosa vedere a Larino: Storico Aldo
Proseguendo la passeggiata si incontra la Chiesa di San Francesco, uno degli edifici religiosi più significativi di Larino. L’insediamento francescano dei Frati Minori Conventuali fu autorizzato con una Bolla Pontificia il 7 luglio 1312 e la chiesa risultava già pienamente funzionale nel 1354. Recenti lavori di ripristino hanno riportato alla luce elementi architettonici e decorativi della prima metà del XIV secolo, tra cui due monofore e resti di affreschi lungo l’andamento poligonale dell’abside. Nel corso del Seicento l’edificio subì profonde trasformazioni per volontà del larinese Giovanni Battista Berardinelli, Ministro Generale dei Conventuali, che ne modificarono l’assetto trecentesco.
A partire dal 1746 la chiesa cambiò nuovamente aspetto e nel 1747 la cupola fu affrescata da Paolo Gamba, artista originario di Ripabottoni. All’interno si conservano pregevoli opere d’arte, tra cui una statua lignea dell’Immacolata Concezione di Giacomo Colombo (fine Seicento), un Crocifisso del XVIII secolo di autore ignoto, un organo seicentesco, tele centinate e una Via Crucis ad olio su tela. Nel 1929 la chiesa è stata dichiarata edificio monumentale.





Cosa vedere a Larino: Chiesa di San Francesco
Accanto alla Chiesa di San Francesco si erge la Torre Galuppi, originariamente campanile della chiesa e parte integrante del complesso conventuale edificato nel XIV secolo. La torre campanaria risale al Quattrocento e svolse per secoli una funzione civile oltre che religiosa: una delle sue campane, la cosiddetta Campana del Consiglio, veniva suonata per convocare i rappresentanti dell’Università di Larino. Dopo la chiusura del convento la torre cadde in rovina, fino a quando fu acquistata e restaurata tra Ottocento e Novecento, venendo infine adibita a dimora privata.
Oggi rappresenta una presenza caratteristica nel panorama urbano del centro storico.
Sebbene ricca di storia antica, Larino è oggi una comunità estremamente viva. Il suo calendario infatti è sempre ricco di eventi. Tra gli appuntamenti più sentiti dalla comunità spicca il Carnevale di Larino, noto anche come Carnevale Storico Larinese, ovvero di uno degli eventi più importanti del Molise, caratterizzato da sfilate di carri allegorici realizzati in cartapesta e accompagnati da gruppi mascherati. Le origini del Carnevale risalgono al XVIII secolo e ancora oggi rappresenta un momento di forte partecipazione collettiva.







Gli eventi stagionali a Larino: il Carnevale
Durante il periodo natalizio, invece, il centro storico si anima con le luminarie di Larino, un evento che trasforma il borgo in un percorso di luci, musica e installazioni scenografiche. Le luminarie attirano ogni anno visitatori di tutte le età e rappresentano un’occasione ideale per vivere Larino in una veste suggestiva e festosa.






Gli eventi stagionali a Larino: le luminarie
La cucina di Larino riflette la tradizione agricola e pastorale del Molise, con piatti semplici ma ricchi di sapore. Tra le specialità locali troviamo i cavatièlle ncatenàte e altre paste fatte in casa, spesso condite con sughi di stagione o con salsiccia artigianale. Non mancano le taccozze al pomodoro, piatto povero della tradizione contadina, e le zeppole e i "cauciuni" di San Giuseppe, dolci tipici legati alle festività.
Tra i prodotti da non perdere ci sono anche gli insaccati come la soppressata, i formaggi locali e l’olio extra‑vergine d’oliva Gentile di Larino, eccellenze che raccontano la storia e i sapori del territorio. I vini locali, come la Tintilia del Molise e il Biferno, completano l’esperienza gastronomica e sono perfetti per accompagnare piatti e salumi tradizionali. Se volete provare alcuni dei migliori prodotti tipici del Molise, li trovate su Vacanze in Molise Shop.
Larino si trova in provincia di Campobasso ed è facilmente raggiungibile in auto percorrendo la Bifernina e seguendo le indicazioni per il centro abitato. Il paese è diviso tra Larino Alta, che ospita la parte medievale, e Larino Bassa, che ospita la parte archeologica e quella moderna. Spostarsi tra le due è comunque estremamente semplice, sia in auto che attraverso i mezzi urbani e le navette messe a disposizione durante gli eventi.
Il paese, inoltre, è collegato tramite autobus extraurbani con Campobasso e i principali centri del basso Molise.
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