
Se amate le passeggiate e siete alla ricerca di una meta tra natura e arte a pochi passi dalla costa del Molise, vi consigliamo una passeggiata in questo piccolo paese che si estende dalle alture del centro alle spiagge della Marina, lungo la foce del fiume Trigno. Ecco allora una breve guida su cosa vedere a Montenero di Bisaccia.
La storia di Montenero di Bisaccia affonda le sue radici in epoca neolitica e si lega alla presenza dell’antico villaggio di Bisaccia, situato a circa un chilometro dall’attuale centro abitato. In seguito alle invasioni barbariche, il villaggio venne progressivamente abbandonato e gli abitanti trovarono rifugio prima nelle grotte di arenaria, poi sulla collinetta coperta da fitta vegetazione che diede origine al nome “Monte Nero”.
Nel corso dell’Alto Medioevo il nuovo insediamento divenne feudo dell’abbazia di Santa Maria a Calano, ma subì devastazioni durante le incursioni saracene, fino all’851. Nel XII secolo appartenne a Riccardo di Agnone e conobbe una fase di ricostruzione sotto il dominio di Federico II. A partire dal XV secolo il paese passò nelle mani di diverse famiglie nobili, tra cui i Cantelmo, i Sangro, i Carafa, i Caracciolo e i d’Avalos.
Tra il XVI e il XVIII secolo Montenero di Bisaccia fu più volte colpita dalle incursioni turche, l’ultima delle quali avvenne il 26 settembre 1712. Un ruolo rilevante nella storia più recente fu svolto durante la Seconda guerra mondiale, quando tra il 1943 e il 1944 il territorio ospitò un aeroporto militare alleato ed entrò nell’area di combattimento della battaglia del Trigno, segnando profondamente la memoria storica della comunità.
La Chiesa di San Matteo Apostolo è la Chiesa Madre di Montenero di Bisaccia e uno degli edifici storicamente più rilevanti del centro urbano. Situata nel cuore del paese, l’attuale costruzione risale agli inizi del Novecento e sorge sulle strutture della precedente chiesa di epoca normanna, a testimonianza della continuità insediativa e architettonica del sito.
L’edificio presenta una pianta basilicale a tre navate, separate da pilastri, e una facciata a capanna articolata da tre portali e da aperture a sesto acuto che richiamano un linguaggio neogotico sobrio ed equilibrato. All’interno si conservano importanti elementi di pregio artistico, tra cui altari in marmi policromi, un altare laterale in marmo intarsiato della seconda metà del XVIII secolo e un organo settecentesco, affiancato da un coro ligneo coevo. La torre campanaria a base esagonale, con copertura cuspidale e monofore, completa il profilo architettonico di uno degli edifici più significativi del patrimonio storico-artistico di Montenero di Bisaccia.





Dalla chiesa di San Matteo è possibile spostarsi a piedi verso il centro storico. Questo, con le sue vie strette e gli edifici in pietra, è un luogo molto piacevole in cui passeggiare sentendosi sospesi nel tempo. Grazie alla sua posizione in altura, permette di godere di splendidi panorami dai quali spesso si vede il mare. In Piazza della Libertà, inoltre, è possibile godersi un po' di verde cittadino e sostare sulle panchine ammirando la fontana, inaugurata nel 2008, che con il suono dell'acqua dona una sensazione di pace.




Proseguendo dal centro storico in direzione sud-ovest, è possibile raggiungere le grotte neolitiche, un complesso naturale di cavità scavate nella roccia arenaria che rappresenta una delle testimonianze più antiche della presenza umana nel territorio di Montenero di Bisaccia. Situate nella Valle delle Torri, le grotte risalgono a circa il 10.000 a.C. e costituiscono un importante documento storico del paesaggio abitato fin dalla preistoria.
Le cavità, di origine naturale, furono utilizzate come riparo già nel Paleolitico Medio e continuarono a essere frequentate nel Neolitico, come suggeriscono la loro conformazione e i reperti rinvenuti nel tempo, tra cui punte di frecce, ossa e frammenti di ceramica. Pur non essendo mai state oggetto di campagne di scavo sistematiche, le grotte conservano un forte valore archeologico e ambientale, offrendo uno spaccato suggestivo delle prime forme di insediamento umano nell’area. Ancora oggi, il sito mantiene un ruolo centrale nella valorizzazione del patrimonio locale, diventando un luogo capace di mettere in dialogo storia, paesaggio e memoria collettiva.



Riprendendo l’auto e cambiando zona si può visitare il Santuario di Maria Santissima di Bisaccia, originario del XVII secolo. Situato su una collinetta a poco meno di un chilometro dal centro abitato, il santuario sorge in un’area che in passato ospitava una cappella più antica, distrutta nel tempo da diversi eventi sismici. Collocata in cima a una scalinata piuttosto ripida, la chiesa domina l’intera vallata, offrendo un punto di vista privilegiato sul paesaggio circostante.
L’edificio attuale iniziò a prendere forma nel 1811, quando Don Alfonso Gentile fece costruire una chiesa a navata unica. Circa trent’anni più tardi vennero aggiunte le due navate laterali, mentre l’inaugurazione del santuario nella configurazione odierna avvenne nel 1899. Nel corso del tempo la struttura è stata oggetto di diversi interventi di restauro, l’ultimo dei quali, nel 2001, ha interessato la scalinata di accesso e il piazzale antistante. All’interno si conserva un dipinto su tavola del XIII secolo raffigurante la Madonna con Bambino, opera di particolare valore storico-artistico, proveniente secondo la tradizione dalla vicina Grotta della Madonna. La chiesa è suddivisa in tre navate, con la centrale conclusa da un’abside, e rappresenta uno degli edifici più significativi del patrimonio storico e paesaggistico di Montenero di Bisaccia.





Proseguendo a piedi lungo la strada che fiancheggia la chiesa, si possono osservare i calanchi, un paesaggio naturale che segna in modo netto il territorio di Montenero di Bisaccia. Le formazioni argillose, modellate nel tempo dagli agenti atmosferici, disegnano un susseguirsi di dorsali, incisioni e solchi profondi che trasformano le colline in un ambiente essenziale e fortemente caratterizzato.
L’area è attraversata dall’antico tratturo Centurelle-Montesecco, uno dei percorsi storici della transumanza, oggi recuperato come itinerario di scoperta lenta del paesaggio. Dai pressi del Santuario della Madonna di Bisaccia si sviluppano sentieri che attraversano il Parco dei Calanchi, riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario per la presenza di habitat tutelati e per il valore geomorfologico dell’area. Qui il paesaggio si apre in scorci ampi e silenziosi, offrendo una lettura autentica del rapporto tra natura, storia e trasformazioni del territorio.




Al termine del percorso lungo i calanchi si trova la panchina gigante. Installata nel 2024 dalla Fondazione Big Bench Community Project, è il luogo perfetto per godersi il paesaggio e la tranquillità, osservando il borgo da una visuale privilegiata e, perché no, facendosi qualche foto da condividere con gli amici!


La penultima sosta della nostra passeggiata è la torre di Montebello, nota anche come Torre di Vialante, situata nella contrada omonima a circa dodici chilometri dal centro abitato di Montenero di Bisaccia. La sua posizione strategica, a breve distanza dal mare e sulla destra del fiume Trigno, ne definì fin dall’origine la funzione di controllo e difesa del litorale molisano, in collegamento visivo con le torri costiere di Termoli e Petacciato.
La torre sorge sui resti dell’antico Castello di Montenero ed è legata alle fasi storiche delle incursioni saracene lungo la costa adriatica. Attribuita in origine ai Normanni, restaurata in epoca federiciana e ricostruita integralmente nel XVI secolo sotto Carlo V, presenta una pianta quadrata con accesso sopraelevato, merlature e beccatelli lungo la cornice superiore, elementi ricorrenti anche nelle torri difensive pugliesi. L’interno è articolato su tre livelli collegati da una scala a chiocciola in pietra arenaria, mentre il terrazzo superiore conserva una funzione di avvistamento. Oggi, dopo il recupero completato nel 2013 e la tutela riconosciuta come bene di interesse storico-artistico, la torre rappresenta una delle testimonianze meglio conservate del sistema difensivo costiero dell’area.

Per concludere la nostra passeggiata riprendiamo per l’ultima volta l’auto e ci dirigiamo sul mare, verso la costa di Montenero di Bisaccia. Qui si apre l’area del Porto Turistico Marina Sveva, collocata a circa mezzo miglio a nord della foce del fiume Trigno in località Costa Verde e incastonata nel golfo che unisce i paesaggi di Vasto e Termoli. La struttura portuale moderna, con i suoi pontili galleggianti e le linee architettoniche essenziali, si affaccia su un tratto di costa dove l’orizzonte spazia dal mare aperto alle spiagge che lambiscono la Marina di Montenero di Bisaccia, ambiente ideale per una passeggiata al tramonto o una sosta all’aperto. comune.montenerodibisaccia.cb.it
Accanto al porto si sviluppa una cornice piacevole da esplorare a piedi: panchine per sostare e godere della brezza marina, percorsi che si affacciano sull’Adriatico e, nei mesi estivi, tratti di costa attrezzati per il bagno e il relax. Sul lungomare Cristoforo Colombo, poco a nord della marina, si trovano spiagge dove, nelle giornate più calde, è possibile rinfrescarsi tra le onde, immergendosi in acque ampie e luminose che caratterizzano questo tratto di litorale molisano. Spiaggia Abile Molise
Insieme al centro storico, alle torri, alle grotte e ai calanchi, il porto turistico e la marina chiudono il cerchio di un’esperienza paesaggistica che collega colline, storia e mare, restituendo una visione complessiva di Montenero di Bisaccia tra natura e innovazione.






La tradizione gastronomica del territorio comprende piatti legati alla cultura dei pastori, come la f’ssrat, tocchetti di carne di maiale fritti con peperoni, e i dolci tipici, tra cui i cill, con impasto friabile e ripieno di mosto cotto e mandorle, e i calgionetti, fritti e ripieni di farina di ceci e mosto cotto. Vini e olio di qualità completano il quadro delle eccellenze locali, rappresentando la ricchezza culinaria del borgo e del territorio circostante. Tra le specialità più rinomate spicca la ventricina, salume tipico del Molise e apprezzato anche a Montenero di Bisaccia, che è possibile acquistare nel nostro shop.
Per arrivare ad Montenero di Bisaccia in auto è sufficiente percorrere la Statale 16. Da qui, sarà possibile svoltare sia per il paese, in una direzione, che per la zona della marina, nella direzione opposta. Per raggiungere il paese con i mezzi pubblici, invece, sarà necessario recarsi al terminal bus di Termoli e prendere uno degli autobus in partenza da lì.
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Vacanze in Molise nasce per essere una guida dedicata a chiunque decida di scoprire questa terra magica e godersi delle splendide vacanze in Molise. Negli anni, la passione e la continua scoperta di questo territorio ci hanno portati a conoscere aziende che creano prodotti di eccellenza. Nasce così il nostro shop.
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